Il T.I.M. – Teatro Instabile di Meano, nasce il 22 febbraio 1996 come associazione culturale con particolare attenzione al teatro come mezzo di studio e veicolo di comunicazione.
Nel nome ne è fissata l’essenza: la produzione teatrale come attività principale svolta a Meano, ed uno spirito libero, forse anche un po’ anticonformista, che non si preoccupa di dire o fare qualcosa di asseribile allo status quo, al concetto di “stabilità”. “Instabilità” da leggere come una sorta di strategia per rimanere lontani dagli stereotipi e dalla routine.

Questa “instabilità” ha sempre permesso al gruppo di lavorare sul palco con spontaneità ed autoironia, dando a ciascun componente uno spazio proprio per misurarsi con gesti e parole. Ed ha anche favorito il continuo rinnovarsi della squadra, permettendo così di coltivare nuovi stimoli, pur mantenendo una sana umiltà e il giusto rispetto per i testi messi in scena e per il pubblico a cui sono destinati.

Il rispetto per i testi, e quindi per il pubblico, ha fatto si che il cuore delle scelte del T.I.M. siano le storie: storie che si lasciano non solo declamare, ma anche cantare o suonare o ballare; storie che emozionino, che facciano godere gli attori, storie che stimolino registi, scenografi, fonici, datori luce. insomma “buone storie da raccontare”! Ed il racconto ha segnato e segna le produzioni del T.I.M. che traggono ispirazione dalla narrativa contemporanea e dalle storie prossimali, quelle che si possono scovare dal vicino della porta accanto, nel proprio territorio. Una sorta di neorealismo teatrale in cui l’emozione è prioritaria rispetto alla tecnica teatrale fine a se stessa.

Questa modalità T.I.M., ha prodotto tutta una serie di approcci particolari al “mondo teatro” e non solo per quanto riguarda le produzioni, ma anche per quanto riguarda le collaborazioni con le istituzioni e con altre realtà artistiche, la realizzazione di spazi teatrali e l’organizzazione di eventi dedicati al teatro.
Ne sono degli esempi concreti la disponibilità ad animare alcune visite guidate a delle mostre presso il MART di Rovereto; la realizzazione di letture teatralizzate in occasione della presentazione di libri dell’editoria locale; la realizzazione di commemorazioni e ricorrenze “artisticizzate” eseguite per conto di enti pubblici coinvolgendo non solo la componente teatrale ma anche il canto, la musica, la pittura e le arti figurative più in generale.

Modalità che hanno anche portato il T.I.M. all’ideazione di spazi teatrali, come nel caso del “Piccolo di Meano” stalla di proprietà della Fondazione “E. Salvadori Zanatta”, che il T.I.M. ha riconvertito in piccola sala prove teatrale, o come nell’assunzione dell’incarico di consulente tecnico per la realizzazione del nuovo teatro di Meano.

Modalità che si sono tradotte in organizzazioni, come ad esempio la rassegna “eState in villa” che ha portato a Meano nella sua quinta edizione, targata 2012, un nome internazionale del teatro come quello di Cesar Brie.

Insomma, una realtà che pur privilegiando la produzione teatrale, non ha disdegnato negli anni un impegno più generalizzato rispetto agli spettacoli dal vivo e al ruolo di operatore culturale.
La direzione artistica è affidata a Sergio Bortolotti che fin dal 1996 cura le regie degli spettacoli.
Il cuore dell’attività T.I.M. e della sua gente rimangono comunque le buone storie da raccontare: 1996 – “II fosso” (di R. Volcan); 1997 – “Nove volte bosco, nove volte prato” (di R. Volcan); 1998 – “Merica, Merica” (di R. Volcan); 1999 – “Quanto basta” (di R. Volcan), sezione ALTRO TEATRO; 2000 – Novecento (di A. Baricco); 2001 – Fiori recisi (di C. Quinzani); 2002 – L’armata Brancaleone (di Age, Scarpelli, Monicelli); 2004 – Astaroth (di S. Benni) di (S. Benni); 2004 – “Iter Conficere” (di N. Merci); 2005 – “4^A” (di N. Merci); 2006 – Il fosso (di R. Volcan); 2007 – “Nove volte bosco, nove volte prato” (di R. Volcan); 2008 – Emmanuel (collettivo T.I.M.); 2008 – Sindbad il marinaio (di E. De Luca); 2009 – Si può (di R. Volcan); 2009 – “Fino agli estremi confini della terra” (di N. Merci); 2009 – “Mamma ritornerò” (di S. Oliver); 2012 – Era destino (di R. Volcan); 2012 – El Moro (di P. Moser); 2012 – “Mia adorata Anna” (collettivo T.I.M.) 2014 – Terra di nessuno (di E. Baldini) 2014 – “Il Rompiballe” (di F. Veber) 2016

Il manifesto del T.I.M.

Qualche riga per sintetizzare il T.I.M. pensiero, ispirata a Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand – Atto Secondo Scena Ottava. Righe liberamente adattate da traduzioni classiche e moderne, nulla di altisonante, ne di ricercato, solo un buffetto allegro da leggere o ascoltare dalla voce di Claudio Quinzani.

I riconoscimenti

2016 Merate (LC) Festival Nazionale di Teatro “Città di Merate”: miglior spettacolo, migliore regia (Sergio Bortolotti), giuria dei giovani: miglior spettacolo, premio speciale gradimento del pubblico.

2016 Rovereto (TN) Concorso nazionale “Sipario d’Oro” finalista con lo spettacolo Terra di Nessunovince il premio miglior Regia (Sergio Bortolotti) e miglior Attore (Nicola Merci).

2015 Ponte nelle Alpi (BL) Festival Nazionale di Teatro Amatoriale “Paolo Dego” con lo spettacolo “Terra di nessuno” vince il premio per la miglior Regia (Sergio Bortolotti).

2014  Preore concorso “Preore a teatro” con lo spettacolo “El Moro” vince il primo premio

2012  Trento concorso regionale “Palcoscenico trentino – premio Mario Roat” con lo spettacolo “Era destino” si classifica al primo posto (premio della Giuria) e vince il premio per la miglior Regia (Sergio Bortolotti)

2012  Trento “3° Festival Internazionale Italia Russia: dialogo fra culture” partecipa con lo spettacolo “Mia adorata Anna”, realizzato in collaborazione con attori russi e il Coro S. Osvaldo di Roncegno.

2011   Trento 5^ edizione del premio letterario “Francesco Gelmi di Caporiacco”
il testo teatrale “Fiori Recisi” di Claudio Quinzani, presentato in forma di copione corredato da note di regia e sui personaggi vince il 2° premio nella sezione “Narrazioni storiche inedite” con la seguente motivazione: “Splendida pièce teatrale di stampo pirandelliano, che racconta il sistematico annientamento delle identità di un gruppo di detenuti in un lager nazista.”

2009   Trento concorso regionale “Palcoscenico trentino – premio Mario Roat”
con lo spettacolo Sindbad il marinaio vince i premi del Pubblico e per il miglior Allestimento Scenico.

2007   Verona concorso nazionale “Giorgio Totola”
finalista con lo spettacolo Astaroth.

2007   Rovereto (TN) concorso nazionale “Sipario d’Oro”
finalista con lo spettacolo Il Fosso.

2004   Trento concorso regionale “Palcoscenico trentino – premio Mario Roat”
con lo spettacolo Astaroth vince il premio della Giuria Giovani per il miglior Spettacolo e il premio per la migliore Attrice (Elisa Mazzucchi).

2002   Trento concorso regionale “Palcoscenico trentino – premio Mario Roat”
con lo spettacolo L’armata Brancaleone vince i premi per la miglior Regia (Sergio Bortolotti) e per il miglior Attore (Roberto Volcan).

2002   Verona concorso nazionale “Giorgio Totola”
con lo spettacolo Novecento vince il premio per il miglior Testo.

2002   Rovereto (TN) concorso regionale “Sipario d’Oro”
con lo spettacolo L’armata Brancaleone vince il premio del Pubblico.

2000   Monza (MI) concorso nazionale “Teatro Proposta”
con lo spettacolo Novecento vince il premio del Pubblico.

2000   Trento concorso regionale “Palcoscenico trentino – premio Mario Roat”
con lo spettacolo Novecento si classifica al primo posto (premio della Giuria), vince i premi del Pubblico, della Giuria Giovani e per la migliore Scenografia.

2000   Bolzano concorso regionale “Teatro in castello”
con lo spettacolo Novecento si classifica al terzo posto.

1998   Laives (BZ) concorso nazionale “Stefano Fait”
con lo spettacolo Merica, Merica si classifica al terzo posto.

1997   Lizzana (TN) concorso regionale “Sipario d’Oro”
con lo spettacolo Merica, Merica si classifica al primo posto (premio della Giuria).

1997   Trento concorso regionale “Palcoscenico trentino – premio Mario Roat”
con lo spettacolo Il Fosso vince il premio per il migliore Allestimento Scenico.